Leonardo Petruzzi fu sia il presidente dell'Angolana che del Lanciano. Nel 1971, dopo che la nostra squadra si classificò al terzo posto, decise di tornare alla natia Lanciano. Portò con se quasi tutti i giocatori che ben avevano figurato nel campionato appena concluso. I difensori: Bertelli, Orlandi, Roberts, Proietti, i centrocampisti: Albano, Montemarani, Diodati, gli attaccanti: Ive, Fontana e Valent. Tutti giocatori di primissimo livello per la serie D di allora. Non è nemmeno proponibile il paragone con l'attuale campionato in cui i frentani hanno preso da noi solo Santirocco! Con i "nostri" giocatori, il Lanciano partì favorito per la vittoria del campionato ma non fu così alla fine in quanto si classificò solo al quarto posto dietro Barletta, Teramo e Andria con soli 5 punti in più della nostra rinnovata squadra in cui erano rimasti solo il portiere Del Boccio, i difensori Giordano e Leva (con le attuali regole erano da considerare dei fuoriquota), i centrocampisti Galiè, Graziani e Romanelli (che aveva terminato da poco il servizio militare), gli attaccanti Borgogni, Menicucci e Di Mario (altro fuoriquota). Il nuovo presidente dell'Angolana, il compianto Raffaele Ruggieri, ebbe l'aiuto decisivo di Guido Angelini, allora presidente del Chieti, che dette in prestito alla nostra società diversi giocatori. Il portiere Pacini, i difensori De Pedri, Pierleoni, Palma, i centrocampisti D'Adda e Tarquini e l'attaccante Gravante. A questi si aggiunsero il rientrante difensore Menegon, la talentuosa mezzala Tagliolini, l'ala Trapella e la punta Gammelli. La nostra squadra fu affidata all'esperto allenatore Mario Tontodonati fino alla nona giornata di andata e per le restanti partite al duo Clozza- Patriarca. All'andata il Lanciano vinse per 1-0 ma nel ritorno si consumò la vendetta. Grazie ad una rete di Trapella al 15° del primo tempo, i nerazzurri si imposero in una epica partita e i frentani, lanciati verso il primo posto, persero terreno dalle prime della classe. C'è da far notare che il Lanciano aveva un budget di settanta milioni di lire dell'epoca che era una ragguardevole cifra mentre l'Angolana a malapena raggiungeva i dieci milioni di lire. Sulla carta non ci doveva essere partita. Leonardo Petruzzi, deluso dall'esperienza con il Lanciano con solo un quarto ed un terzo posto, dopo solo due campionati, fece ritorno all'Angolana pur non assumendo più la carica di presidente. Nella prossima partita si ripropone di nuovo questa ultra cinquantennale sfida e di nuovo decisiva per le posizioni di testa della classifica.


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