Ricorre il settimo anniversario della scomparsa di Enzo e mi tornano in mente tanti ricordi. In qualità di custode del Petruzzi, eguagliò Tonino lu sogne e ne fu degno erede per la stessa passione per il suo lavoro al servizio della nostra squadra. Teneva sempre alto il morale dei nostri giocatori con le sue battute e i suoi scherzi. In Angolana-Chieti 2-2 del campionato 2009-2010 fu determinante per la sua "opera" da dietro la porta teatina nelle due nostre segnature. Senza farsi scorgere dall'arbitro, disturbava il portiere neroverde fino a farlo innervosire e così i nostri riuscirono a pareggiare nei minuti finali. In occasione del goal del pareggio, Enzo entrò quasi in campo per esultare. A fine partita gli dissi che i goals li aveva segnati lui e non i giocatori.

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